SIMONETTI (POLITICHE MIGRANTI) SU IMPUGNAZIONE DECRETO SICUREZZA

punti apici 09.01.2019 ore 12:42

Per il rappresentante dell’organismo regionale “la decisione della giunta lucana di presentare ricorso alla Corte Costituzionale rappresenta il naturale sbocco per l’attuazione di alcune norme costituzionali”

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AGR “La decisione della Giunta Regionale di Basilicata di procedere, come hanno annunciato la maggioranza delle Regioni Italiane, ad incardinare il ricorso alla Corte Costituzionale sulle nuove norme su immigrazione e sicurezza rappresenta il naturale sbocco per l'attuazione di alcune norme della Costituzione del nostro Paese”. Lo sostiene in una nota Pietro Simonetti, del Coordinamento Politiche Migranti e Rifugiati della Regione Basilicata. “Si tratta - prosegue - di difendere gli elementi essenziali dei diritti di uomini e donne che non possono essere esclusi dal lavoro, dai servizi, dai doveri e dalle funzioni di partecipazioni alla vita democratica fortemente limitate o escluse da molte norme introdotte nella nuova legge. La necessità di regolare i flussi della mobilità di persone che scappano dalle guerre, dalla violenza e dalla miseria deve essere compatibile con l'esercizio dei diritti costituzionali e della pratica della inclusione e della integrazione. In questo quadro diventa necessario anche ripristinare i decreti flussi per motivi di lavoro da tempo non utilizzati per un giusto programma di ingresso per ragioni di lavoro tenendo conto anche delle esigenze dei territorio e della domanda del sistema delle imprese. La decisione odierna, attentamente meditata e ragionata risponde anche alle richieste dei Comuni, delle parti sociali, delle forze culturali e del volontariato s'accompagna alle attività in atto per consolidare l'accoglienza diffusa e la lotta al caporalato e per l'inclusione. Pratica apprezzata a livello Nazionale e nella Ue”.

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