MONITORAGGIO SISMICITÀ A TEMPA ROSSA: APPROVATO ACCORDO QUADRO

punti apici 21.12.2018 ore 15:30

Intesa tra Mise, Regione e Ingv, Pietrantuono: grazie agli Accordi ed a buone relazioni istituzionali sarà possibile applicare nelle aree oggetto di estrazioni petrolifere le buone pratiche per il monitoraggio della sismicità con costi a carico dei concessionari

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AGR La Giunta regionale ha approvato l’Accordo Quadro con il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) per il monitoraggio della sismicità a Tempa Rossa. Lo rende noto l’assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, Francesco Pietrantuono.

“Saranno applicate – fa sapere l’assessore Pietrantuono - gli “Indirizzi e Linee Guida per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nell’ambito delle attività antropiche” di sottosuolo, redatte da un gruppo di lavoro, costituito da enti di ricerca e mondo accademico, istituito il 27 febbraio 2014 nell’ambito della Commissione Idrocarburi e Risorse Minerarie (CirmI) e coordinato dal Mise stesso. Ciò al fine di fornire ai cittadini dati certi sulla sismicità in relazione all’attività estrattiva nelle aree interessate dal monitoraggio.

L’applicazione sperimentale delle linee guida per la Concessione Gorgoglione, prevede le seguenti fasi:

a) Acquisizione dei dati registrati su sismicità e subsidenza delle reti di monitoraggio installate nell’area della concessione Gorgoglione per la definizione del Punto Zero della Sismicità e della Subsidenza, con riferimento agli effetti delle attività di coltivazione della Concessione sulla sismicità e sulle deformazioni del suolo;

b) programmazione dell’eventuale potenziamento progressivo delle reti di monitoraggio con un approccio graduale e sulla base dei risultati sperimentali che verranno progressivamente acquisiti;

c) trasmissione diretta dei dati rilevati dalle reti di monitoraggio;

d) elaborazione ed interpretazione dei dati acquisiti durante il monitoraggio unitamente ai dati geologici e del sottosuolo resi disponibili dalla società concessionaria.

Ricordo che tale sperimentazione – sottolinea Pietrantuono - riguarda anche la concessione “Val d’Agri” in virtù del precedente Accordo sottoscritto dalla Direzione Generale per la Sicurezza anche Ambientale delle Attività Minerarie ed Energetiche (Dgs--Unmig), dalla Regione Basilicata, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), in qualità di struttura preposta al monitoraggio (Spm) e dalla Società Eni Spa per l’accettazione.

Siamo tranquilli, infine, in quanto i dati saranno monitorati e validati dall’Ingv, Istituto preposto su incarico della Protezione Civile alle attività di sorveglianza sismica continua (h24) su tutto il territorio italiano attraverso la rete sismica nazionale“.

Bas 05

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