(AGR) FORMAZIONE-LAVORO: APPROVATO PIANO INDIRIZZO GENERALE

punti apici 08.01.2010 ore 11:39
AGR
AGR Fare della Basilicata un territorio con una economia inclusiva e competitiva, basata sulla conoscenza e sostenuta alla qualità della governance: è la “missione centrale” del PIGI (Piano di Indirizzo Generale Integrato) 2008-2010 approvato ieri dalla Giunta regionale della Basilicata su proposta dell’assessore alla Formazione-Lavoro Antonio Autilio.

Obiettivo del documento – ha spiegato l’assessore – è individuare un insieme di azioni strategiche, aventi durata pluriennale, entro le quali accompagnare il percorso di sviluppo delle politiche per l’istruzione, la formazione, l’orientamento e il lavoro e lo sviluppo dei servizi ad esse collegate.

La strategia di articola in quattro obiettivi e sette linee di intervento, fortemente integrata al proprio interno e coerente con gli orientamenti comunitari e nazionali. In sintesi, gli obiettivi:

coesione – combattere la crisi, attraverso il rafforzamento di misure di inclusione sociale e l’immediata attivazione di misure finalizzate a mantenere i livelli occupazionali esistenti, ridurre l’impatto dei processi di espulsione dal mercato del lavoro;

competitività – sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema socio-economico regionale, attraverso azioni dirette all’incremento dell’occupazione, alle pari opportunità, all’autoimpiego ed all’autoimprenditorialità, allo sviluppo di aree e filiere produttive, alla creazione di nuovi posti di lavoro ed alla loro qualificazione e stabilizzazione;

conoscenza – qualificare e rafforzare il sistema regionale dell’offerta di istruzione e formazione;

governance – strutturare e qualificare la governance delle politiche del lavoro e ella formazione, favorendo l’integrazione tra gli attori coinvolti;

Quanto alle linee di intervento, esse sono alimentate per il proprio funzionamento da diverse fonti finanziarie, tra cui il PO Basilicata FSE 2007-2013. Si tratta di: crescita culturale e sviluppo dei saperi e delle competenze delle nuove generazioni; transizione dei giovani alla vita attiva verso il lavoro; promozione dell’occupazione; competitività ed adattabilità dei sistemi produttivi; uscita dalla vita attiva; trasnazionalità ed interregionalità; capacità istituzionale ed assistenza tecnica.

Il PIGI – sottolinea Autilio – è pensato come uno strumento flessibile, rimodulabile in base alle necessità-criticità che possono emergere nell’attuazione degli interventi, in grado di individuare linee di azione che, partendo dall’attuale contesto di crisi economica, possono essere le direttrici entro le quali sviluppare un programma integrato per lo sviluppo del mercato del lavoro e per i soggetti che con esso interagiscono. L’azione intende sostenere la progettazione per obiettivi (di politica e di target) e si porta dietro, necessariamente, convergenze anche di carattere economico di risorse di diversa provenienza per evitare il rischio di disperdere risorse pubbliche, soprattutto in una fase economica come quella attuale, attraversata da una crisi che inevitabilmente colpisce imprese e lavoratori.

bas 02

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