Trentasette, ma non li dimostra. Tanti sono i cd prodotti in poco meno di trent’anni da OnyxDischi, etichetta indipendente dell’Onyx Jazz Club a compendio di un’attività intensa, che non si pone limiti, sempre aperta a nuove sfide, e perciò senza età. L’ultimo ad uscire fuori da questo laborioso cantiere rigenerante è “TroveRemo”, il nuovo album di Gianluigi Trovesi e Marco Remondini, pubblicato dall’associazione culturale materana in collaborazione, per la prima volta, con l’Accademia di Belle Arti Laba di Brescia, istituto di Alta formazione artistica, legalmente riconosciuto dal Miur dall’aprile del 2000. TroveRemo non è solo la sintesi dei nomi dei due musicisti, ma anche il tema del cd che sarà presentato a Matera il 6 dicembre, alle 21, come anteprima del concerto che Trovesi e Remondini terranno a Palazzo Bernardini, in via Arco del Sedile 9. Prima di salutare, i due artisti si intratterranno con il pubblico per il firma copie. La doppia strenna natalizia arricchisce il programma della 37ª edizione di Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata, giunta quasi agli sgoccioli.
Sensibile ad ogni richiamo della cultura, ancora una volta la signora Anna Rosa Bernardini apre le porte della storica residenza con la sua consueta gentilezza per ospitare l’esposizione del progetto, così come il concerto, in una cornice inusuale quale il salone delle feste di uno dei palazzi nobiliari più antichi di Matera. In questi ambienti segnati dal tempo e da esemplari architetture avrà omaggio l’opera di grandi musicisti che impegnano sax e clarinetti nel dialogo con un violoncello sulla base di suoni trasformati da componenti elettronici.
Clarinettista, sassofonista e compositore Trovesi, violoncellista Remondini, essi compongono un duo molto collaudato. E’ una emanazione dell’ottetto fondato da Trovesi agli inizi degli anni ’90 e la Accademia Laba l’ha ospitato a maggio in occasione della seconda edizione del festival “Labadabajazz”. Molto più consolidato è il legame fra Trovesi e l’Onyx, non solo per il numero di partecipazioni al “Gezziamoci”, ma anche per la cifra della produzione discografica dell’associazione materana. TroveRemo è il terzo album pubblicato da Trovesi sotto l’etichetta di OnyxDischi, avendo esordito con “Snow”, un disco di Felice Mezzina, inciso insieme con Achille Succi, clarinetto e sax, e replicato con “Lo sguardo di un grillaio” dell’Orchestra della Murgia Materana diretta da Oscar del Barba.
Da Brescia a Matera il nuovo progetto discografico unisce l’Italia da Nord a Sud esaltando l’autonomia artistica di due realtà molto differenti, il cui punto di contatto però è la cultura, in tutte le sue molteplici espressioni. La cultura come risorsa per i giovani che vogliano diventare protagonisti di un futuro consapevole oppure come strumento per creare economia e valorizzare il territorio. E’ in questo scambio di esperienze, destinato a infittirsi, che si colloca TroveRemo, un concept album che si articola in 27 brani e contiene un libretto che descrive i brani e offre una chiave di lettura per il racconto ideato da Trovesi e Remondini. “Passando per le pieghe del tempo più nascoste, ma anche attraverso i momenti più celebri della letteratura”, nel loro album i due musicisti propongono “un viaggio intrappolato nel tempo di un concerto e alla ricerca di qualcosa che forse non esiste”. In realtà il titolo del cd sembra avere una certezza, perché quel viaggio si giustifica con la ricerca di sé stessi. “Un viaggio che magari non è mai stato”, descrive la Laba, che gestisce il progetto dal punto di vista visivo e comunicativo.
“Un profumo sottile e sfuggevole, quasi impercettibile. Questo è tutto ciò che è bastato agli argonauti per mettersi in viaggio, alla ricerca del celeberrimo Vello d’oro, un manto che a detta del mito sarebbe in grado di guarire ogni ferita o malattia. Ed è proprio tale stimolo che li porterà sempre più lontano, fino a perdersi nel tempo e nella musica. Lungo il percorso troveranno suoni passati, amori impossibili, spettacolari duelli e piccole glaciazioni. Dal mito alla storia, dalla cronaca all’invenzione, incontrando i protagonisti dell’immaginario mitologico greco e delle vicende narrate da Shakespeare”.
Un viaggio che sembra proseguire parallelo a quello di “MoltoBene”, la rivista scientifica dell’Accademia bresciana, e che dimostra come il vello d’oro possa essere trovato in cose molto distanti l’una dall’altra e che, forse, rappresenta solo la voglia di mettersi in gioco, come lo stesso metodo alla base del progetto dei due musicisti. Un lavoro di citazione dei diversi paesaggi sonori, dalla cultura popolare alla classica, al rock e al jazz.
TroveRemo è ancora un insieme di frammenti e ricordi a cui s’intende dar vita, ma che vedrà la luce in una serie di corrispondenze raccontate da più stili e in più ambiti, comparendo come tesi e lavoro di ricerca anche nella prossima rivista della Laba.