Acerenza-Dracula, in Italia le tracce di Vlad Tepes

Si è conclusa a Napoli presso il Complesso Monumentale Santa Maria La Nova (dove per gli studiosi romeni c’è la sepoltura del conte Vlad Tepes-Dracula) la missione culturale iniziata ad Acerenza la scorsa settimana. A Napoli, il professor Giuseppe Reale direttore del Complesso, Mircia Cosma, Gyusi Bladi , Carlo e Raffaello Glinni, Valentina Ferranti, Giovanni Baldantoni hanno tenuto una conferenza sui progetti di studio della leggenda di Vlad Tepes in Europa e delle sue orme in Acerenza, Napoli, Gaeta, e sud Italia. Maria Balsa la figlia del conte – è stato sottolineato – è il legame diretto tra Acerenza e la storia e cultura della Romania. Il Progetto punta a ricostruire l’influenza storica e culturale tra Romania, attraverso Dracula, e l’Italia. Dopo la prima ad Acerenza (Casa-Museo di palazzo Glinni dove è stata inaugurata una biblioteca) a Napoli è stato ripresentato il docu-film firmato da Syusy Blady “Vampiro Per Caso, La Vera Storia Di Dracula”. Il mistero del Conte Dracula potrebbe essere svelato all’ombra del Vesuvio. Tutte le tracce di questa leggenda portano infatti a Napoli, nel meraviglioso Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova. Proprio lì, secondo alcuni studi, si troverebbe la tomba di Vlad Tepes. Il documentario esplora il mistero che avvolge la figura storica del principe della Valacchia. Vissuto nel 1400, Vlad Tepes era un difensore della cristianità in un periodo di intensi conflitti con l’Impero Ottomano. La sua fama sanguinaria è stata amplificata dal romanzo di Bram Stoker, che lo ha trasformato in un leggendario vampiro. Il film è un viaggio investigativo che inizia al monastero di Snagov in Romania e prosegue attraverso luoghi significativi della vita di Vlad Tepes, come Comana, Sighisoara e il Castello di Bran. L’indagine si concentra sul mistero della sua sepoltura, con l’ipotesi che il corpo di Tepes possa essere stato trasferito in Italia nella tomba monumentale della Famiglia Ferillo nel Chiostro di S. Giacomo della Marca in Santa Maria la Nova a Napoli, o che, addirittura, non sia morto in Romania ma abbia vissuto in Italia e ci sia morto sotto mentite spoglie. Ad Acerenza, in una cripta della cattedrale, sarebbe invece sepolta la figlia, Maria Blasa, moglie del conte Ferillo. Carlo Glinni e Giovanni Baldantoni hanno annunciato che intendono proseguire le ricerche storiche focalizzando l’attenzione sulla figura di Maria Balsa, una figura femminile ancora poco indagata e quindi conosciuta e considerata di grande interesse, determinante per il restauro della cattedrale devastata qualche decennio prima da un terribile terremoto. In programma l’allestimento ad Acerenza della “sala Balsa”. Il “brand Acerenza-Dracula” – sottolinea Baldantoni – è un forte richiamo di attrazione per Acerenza mentre a Palazzo Italia Bucarest il Desk Provincia di Potenza e quello Acerenza continueranno a svolgere attività di promozione anche per i nostri piccoli operatori economici.
In precedenza si è svolta una tappa del Progetto a Gaeta (dove ci sono numerosi segni del Dragone), con l’amministrazione Comunale partner SMV Ploiesti, Ministero dei Rumeni all’estero, Palazzo Italia, Famiglia e Studio legale Glinni , Asociatia Lucani nei Balcani, Dracula Acerenza.

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