Medicina di genere, convegno a Potenza

Una “medicina della differenza”, che ha come obiettivo quello di individuare quali sono e come agiscono i fattori favorenti e come avviene il passaggio dall’esposizione alla malattia. È stato questo il tema del seminario dal titolo “Impatto del sesso e del genere nello stato di salute e di malattia”, organizzato da LucAS e Azienda ospedaliera regionale San Carlo, in collaborazione con FARBAS, che si è tenuto il 1° aprile presso l’Auditorium “Potito Petrone” dell’ospedale San Carlo di Potenza, nell’ambito del LucAS In-forma. A introdurre il tema Giuseppe Spera, Direttore Generale AOR San Carlo: “La medicina – ha detto – è sempre più correlata a fattori esterni e nello specifico a fattori come il sesso. Rispetto alla correlazione fra il sesso e la patologia, lo scorso anno abbiamo approvato il primo bilancio di genere, quest’anno sarà approvato il secondo piano di genere. L’attenzione alle interrelazioni tra il genere e la medicina continua per noi ad avere un ruolo molto importante”.  “E’ con grande entusiasmo che mi trovo qui oggi, in questo convegno che affronta un tema cruciale per la nostra regione e per il futuro della salute pubblica”. Così l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello nel suo intervento introduttivo. “Sono profondamente consapevole – ha aggiunto – di quanto l’ambiente e l’alimentazione siano strettamente interconnessi e di come entrambi influenzino la nostra salute in modi diversi a seconda del genere. È ormai noto e scientificamente provato che l’esposizione a sostanze chimiche e inquinanti ambientali non ha un impatto uniforme sulla popolazione. Studi recenti hanno dimostrato che uomini e donne, in relazione anche all’età, reagiscano diversamente a queste esposizioni, con conseguenze significative sulla salute riproduttiva, metabolica, immunitaria e cardiovascolare”. Presente anche l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la persona e PNRR Cosimo Latronico: “Quello di questa mattina all’ospedale San Carlo – ha detto – è un incontro importante dedicato al tema dell’impatto del sesso e del genere sullo stato di salute e di malattia, iniziativa promossa nell’ambito del progetto LucAS. Un’occasione per riflettere, con il contributo di esperti e professionisti, su quanto la medicina di genere non sia più solo una prospettiva scientifica, ma una vera necessità clinica e sociale”.

L’importante momento di formazione, dedicato alla medicina di genere e focalizzato anche sulla sostenibilità ambientale e la tutela della salute ha visto intervenire anche il Direttore Generale per le politiche della salute e della persona della Regione Basilicata Domenico Tripaldi.  Gli obiettivi e gli sviluppi del progetto LucAS sono stati enunciati dalla responsabile scientifica del progetto Rosanna Cifarelli. A tenere il seminario Elena Ortona, direttrice del Centro medicina di genere dell’ISS Roma e componente del CTS LucAS: “Ogni persona – ha detto – può nascere con caratteristiche maschili, femminili o intersessuali. Il genere e il sesso hanno un ruolo importante nel determinare insorgenza, incidenza, progressione e risposte delle patologie.  Il sesso e il genere influenzano il nostro stato di salute. Le differenze di genere sono presenti in tutte le principali patologie. Essere uomo o donna ha un effetto sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. L’idea è andare incontro a una medicina più personalizzata, più efficace e più economica”.

A seguire gli interventi e gli specifici approfondimenti delle ricercatrici del Centro di medicina di Genere ISS, Cinzia La Rocca e Sara Baccarini.  Cinzia La Rocca ha parlato di interferenti endocrini, una ricca categoria di sostanze, che va dai plasticizzanti fino alle micotossine, diossine, parabeni, fenoli e molti altri.  “Possono provocare effetti avversi sulla salute coinvolgendo il sistema riproduttivo, neurologico e metabolico. In LucAS andiamo a valutare l’impatto degli interferenti sulla salute delle persone”, ha spiegato.

A concludere Sara Baccarini: “Le caratteristiche sesso-genere – ha detto – si condizionano costantemente durante l’arco della vita in ogni individuo, definendo una diversa suscettibilità alle malattie oncologiche e condizionando quindi la scelta delle terapie. Maschi e femmine sono suscettibili in maniera diversa ai tumori. Le disparità tra i due sessi coinvolgono anche il sistema immunitario”.  A seguire, spazio alla tavola rotonda, per acquisire il punto di vista, ciascuno nel proprio ambito, di qualificati professionisti operanti negli ambiti di LucAS, AOR San Carlo e dell’Università degli Studi della Basilicata.

Cosa stai cercando?
Tipologia/Dipartimento
Dipartimento
Intervallo date

Aiutaci a migliorare

Questo portale è attualmente in versione beta. Alcune funzionalità potrebbero non essere ancora disponibili o completamente operative. Vi invitiamo a segnalarci eventuali problemi o suggerimenti per migliorare i servizi.

Grazie per la collaborazione

Questionario di gradimento

Compila il questionario di gradimento

Le comunichiamo che le risposte fornite saranno trattate in forma anonima e aggregata, in modo tale che non si possa risalire al compilatore; esse saranno raccolte e gestite esclusivamente dall’Amministrazione per i soli fini di indagine sulla qualità percepita dei servizi erogati.